Più si è sedentari più aumenta la voglia di fare nulla. È questo in estrema sintesi il risultato di uno studio del National Institute of Diabetes and Digestive and Kidney Diseases americano, che è stato pubblicato sulla rivista scientifica Cell Metabolism.
Buon proposito
Allo scadere della mezzanotte del 31 dicembre di ogni anno tra i propositi che quasi tutti condividiamo con i nostri commensali c’è quello di cominciare a fare attività fisica. Sospinti dal desiderio di arrivare in forma all’appuntamento con il costume da bagno ci iscriviamo anche in palestra, per poi diradare però la nostra frequentazione.
La sedentarietà è un circolo vizioso
Purtroppo però meno ci muoviamo, meno vorremmo muoverci. I ricercatori hanno fatto un esperimento su due gruppi di topi: il primo è stato alimentato con una dieta normale, il secondo con un’alimentazione ricca di grassi. Il tutto per quattro mesi e mezzo. Il secondo gruppo, quello che mangiava una dieta ricca di grassi, ha cominciato a ingrassare già dopo due settimane e dalla quarta ha cominciato a muoversi sempre meno, già prima di mettere su peso.
Il problema? Disfunzioni nel sistema della dopamina
Come già osservato sui topi con il morbo di Parkinson, anche in questo caso all’origine ci sarebbe una disfunzione a livello del cervello nel sistema della dopamina, che è collegata alla felicità e al senso del piacere. Il recettore in questione è il D2.
Il parere degli esperti
«Ci sono probabilmente altri fattori coinvolti – spiega Danielle Friend, primo autore della ricerca – ma il deficit di D2 è sufficiente a spiegare la mancanza di attività».
«Noi sappiamo che l’attività fisica è legata al benessere generale, ma non sappiamo molto su perché le persone e gli animali obesi sono meno attivi» dice Alexxai V Kravitz, ricercatore dello studio.
«C’è la credenza comune che gli obesi si muovano poco – continua Kravitz – perché è difficile fare attività fisica quando si è così pesanti. Ma i nostri risultati indicano che questa affermazione non spiega in modo esauriente la situazione. Ora abbiamo scoperto che è coinvolta anche una disfunzione del sistema della dopamina. Già altri studi avevano correlato questa disfunzione al problema dell’obesità, ma erano tutti legati solo all’alimentazione e non all’attività fisica».
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