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lunedì 28 luglio 2014

Diabete: rischi maggiori per chi lavora con i turni

Lavorare senza orari fissi può aumentare il rischio di ammalarsi di  di tipo 2. Tra le persone che lavorano con i turni infatti, si registra una più alta percentuale di diabetici.

Lo confermano i risultati di un recente studio cinese, condotto dai ricercatori della Huazhong University of Science and Technology, che hanno analizzato i dati relativi a oltre 200mila lavoratori, uomini e donne, con impieghi a orari fissi o variabili.
turnisti sono risultati avere il 9% in più di probabilità di sviluppare diabete di tipo 2, percentuale che saliva al 35% se si consideravano solo gli uomini.
Se gli orari di lavoro cambiavano continuamente, il rischio cresceva fino al 42%, a testimonianza che era proprio la variabilità dell’orario a incidere profondamente sulla diffusione della malattia.
I risultati dello studio, pubblicati sulla rivista Occupational and Environmental Medicine, sarebbero da imputare all’alterazione dell’orologio biologico, naturale regolatore dell’organismo, data dai continui cambiamenti di orario.#EK

mercoledì 21 maggio 2014

Diabete, due pasti al giorno aiutano a combatterlo

Mangiare due volte al giorno può davvero rappresentare un’arma efficace per gestire il diabete di tipo 2?

Mangiare due volte al giorno (a colazione e a pranzo per l'esattezza) può aiutare a combattere il diabete di Tipo 2. A renderlo noto sarebbero stati i membri dell’Institute for Clinical and Experimental Medicine di Praga, i quali hanno condotto una ricerca pubblicata sulla rivista on line ‘Diabetologia’. Per giungere a tale conclusione, gli esperti avrebbero preso in esame i dati relativi a un campione di 54 persone che soffrono di diabete di Tipo 2 e la cui età è compresa fra i 30 e i 70 anni. I volontari sarebbero stati suddivisi in due gruppi, ed avrebbero seguito per 12 settimane due tipi di diete (ciascuna contenente in media 1.700 calorie al giorno).
Ai membri di ciascun gruppo è stato chiesto di mangiare con determinati orari dei pasti. I membri del primo gruppo potevano infatti consumare solo due pasti, ovvero la colazione (dalle 6 alle 10 del mattino) ed il pranzo (dalle 12 alle 16), mentre i membri del secondo gruppo potevano consumare 6 pasti leggeri durante tutto l’arco della giornata.
Ebbene, stando a quanto emerso dalla ricerca, sembra che tutti i partecipanti hanno perso peso, ma coloro che avevano consumato solo due pasti al giorno avrebbero perso più chili rispetto a chi invece mangiava sei volte al giorno ma in maniera più “light” (1,4 kg in più per l’esattezza). Inoltre, la glicemia di chi mangiava due volte al giorno si sarebbe abbassata di più rispetto a quella di coloro che mangiavano più spesso.
Insomma, stando a quanto emerso dalla ricerca, che senza dubbio dovrà essere supportata da ulteriori studi, consumare due pasti più sostanziosi al giorno sarebbe l’ideale per chi soffre didiabete di tipo 2. Non rimane che attendere ulteriori conferme in proposito!#EK