giovedì 9 febbraio 2017

Tracheite: sintomi, cause e diagnosi

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La tracheite è un’infiammazione della trachea. E’ causata da un’infezione batterica oppure, da pollini e polveri nei soggetti allergici. Colpisce prevalentemente i bambini piccoli, forse perché il condotto è più corto ed hanno difese immunitarie ancora poco sviluppate.

La tracheite non è un semplice mal di gola. Può infatti diventare una situazione critica se non è presa in tempo. Se dopo un’infezione delle vie respiratorie si presentano la tosse, la febbre e la difficoltà a respirare, è importante andare subito dal medico. L’intervento tempestivo permette di guarire senza complicazioni, altrimenti nelle condizioni più gravi può portare anche all’ostruzione delle vie respiratorie (e in rari casi alla morte) e alla sindrome da shock tossico quando il responsabile è lo stafilococco.

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Sintomi della tracheite

La tracheite è l’infiammazione della trachea e perciò viene percepita come una serie di sintomi locali quali mal di gola e sensazione che vi sia un corpo estraneo, tosse profonda, stridore durante la respirazione e più generalmente difficoltà a respirare.

Tra gli altri sintomi, anche se non sempre presenti, troviamo il mal di testa, il dolore al petto, il capogiro, il mal d’orecchi e la febbre.

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Cause e fattori di rischio

La tracheite di solito si sviluppa a causa di un’infezione batterica, solitamente per colpa dello stafilococco. Altre volte invece la causa è un virus oppure una reazione allergica. Difficile che vi siano altri fattori scatenanti ma, alcune volte può capitare che la tracheite si manifesti per via di oggetti che durante la deglutizione si fermano a livello tracheale, infiammando. Oppure a causa del fumo di sigaretta o l’inquinamento che irrita.

Tra i fattori di rischio di una tracheite invece, troviamo:

  • Età: vengono colpiti maggiormente i bambini piccoli
  • Immunodepressi: soggetti con immunodepressione, come quelli che hanno l’AIDS oppure soggetti appena trapiantati e in cura.
  • Inquinamento: chi vive o lavora in ambienti inquinati, può soffrire di tracheite

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Diagnosi e terapia

Il medico effettua una diagnosi in base ai sintomi e la visita visiva ma, alcune volte potrebbe richiedere alcuni approfondimenti come l’ossimetria, la radiografia della trachea e gli esami colturali. Di solito viene curata grazie a degli antibatterici e alcuni farmaci sintomatici per dare sollievo. Quando la tracheite ha origine batterica, vengono somministrati gli antistaminici.

I casi più gravi necessitano invece del ricovero ospedaliero, specialmente quando riguarda i bambini. Per aiutare il paziente a respirare viene inserito un tubicino nelle vie respiratorie e vengono somministrati antibiotici.

Cos’è la trachea?

La trachea è quel condotto fatto di anelli di cartilagine che ci permette di scambiare aria tra i nostri polmoni e il mondo esterno. Parte proprio dalla base della laringe, dove ci sono le corde vocali. Nella sua parte finale è divisa in due rami, i bronchi, i quali poi si collegano direttamente ai polmoni.

Suffumigi per combattere il raffreddore ed il mal di gola I suffumigi appartengono a quelle pratiche dalle origini antichissime che si fondano sul ridurre alcune sostanze in fumi o vapori per scopi terapeutici e/o per la disinfezione (disinfezione dello spirito, non solo del corpo). Le tecniche per eseguire dei suffumigi non hanno nulla di particolarmente difficile: le parti del corpo sofferenti vanno poste sopra ad un recipiente dove sono contenute certe sostanza che vengono infuse a caldo; così facendo per la pratica dei suffumigi per la cura delle vie respiratorie, ci si dovrà coprire il capo con un canovaccio (per far sì che i vapori si concentrino nelle prime vie aeree del paziente senza disperdersi nell’ambiente circostante) e si dovrà respirare, aprendo per bene la bocca, il vapore o il fumo che salirà dal recipiente. Di regola occorre allontanarsi dai suffumigi ogni paio di minuti per poter respirare l’aria dell’ambiente senza vapori o fumi e poi ricominciare con il respirare i suffumigi e ripetere questa alternanza per un paio di volte, anche tre. Quali patologie si possono trattare con i suffumigi? Si consigliano i suffumigi per il trattare in modo naturale soprattutto alcune affezioncelle delle prime vie aeree, quindi le vie aeree superiori, ma non soltanto. Si possono trarre dei grossi vantaggi con i suffumigi qualora si soffra di faringite, laringite, asma e/o anche di alcune patologie di che affliggono i bronchi. Per questi tipi di malattie si useranno principalmente i prodotti di tipo fitoterapico che contengono dei principi balsamici disciolti in acqua. I suffumigi possono avere caratteristiche emollienti, stimolanti, possono essere secchi, e tutto dipende dal risultato che ci preme raggiungere in quella situazione ed in quel momento. Gli apparecchi per fare i suffumigi Attualmente in commercio si trovano veramente molte apparecchiature per l’applicazione dei suffumigi; in realtà la funzione di questi apparecchi è quella di generare artificialmente i vapori che derivano dai farmaci (o prodotti naturali) che saranno stati scelti per quella specifica affezione. Per quanto riguarda la fitoterapia, oggi come oggi è molto diffuso l’uso degli olii essenziali balsamici che, comunque, occorre che siano usati a basse o bassissime concentrazioni, quindi non più di cinque, massimo sei gocce per ciascun litro di acqua (che non deve essere troppo calda, così eviteremo il rischio di un laringospasmo. Tale rischio è presente in particolare per i bambini). Una concentrazione maggiore di questi olii balsamici (facendo attenzione a non superare mai il limite massimo che è di dieci gocce) può essere usata, invece, da sciogliere nell’acqua in cui facciamo il bagno, per ottenere da questo bagno agli olii balsamici gli stessi effetti che avremmo ottenuto dall’applicazione dei suffumigi con quegli stessi olii essenziali. Noi normalmente indichiamo come pericolosa e poco efficace l’adozione di metodi del genere “fai da te” relativamente ai suffumigi fatti con gli olii essenziali, poiché questi possono avere qualche controindicazione relativa aa alcune categorie di soggetti, ad iniziare proprio dagli individui che soffrono di asma. Oltretutto essi si possono senza dubbio annoverare tra i farmaci, anche se con un indice terapeutico piuttosto basso e, a causa di ciò, potrebbero anche non essere soggetti a libera vendita. Si consiglia, inoltre, di fare molta attenzione quando questo tipo di terapie richiedono tempi abbastanza lunghi. Anzi, potremmo proprio affermare che gli utilizzi prolungati degli olii essenziali, anche con la metodica dei suffumigi, sono del tutto sconsigliati. Se invece avete deciso che proprio non potete rinunciare al (in ogni caso sconsigliabile in assoluto) “fai da te”, allora il consiglio è quello di rinunciare all’idea di usare gli olii essenziali balsamici, e, invece, ipotizzare l’utilizzo di infusi a base di alcune droghe vegetali (foglie, fiori, ecc.), che verranno poi aggiunte all’acqua calda con lo scopo di godere dei vantaggi della respirazione del loro vapore tramite la metodica dei suffumigi. Per ricapitolare, dunque, i suffumigi (a volte anche chiamati “fumenti”), sono un tipico e classico “rimedio della nonna” per la cura di un raffreddore, o anche il “naso tappato” o i classici mal di gola stagionali. Sia che provenga da un apparecchio per suffumigi che da un recipiente qualsiasi adattato per l’occasione, il vapore acqueo è comunque un ottimo ausilio per liberare le narici, è d’aiuto nello scioglimento dei muchi e arreca benefici alla gola, e tutto ciò anche maggiormente se, come vi abbiamo spiegato sopra, aggiungiamo all’acqua calda anche qualche sostanza balsamica come potrebbero essere gli olii essenziali o, se mancano, anche delle droghe di natura vegetale. E’ palese che si tratta di una inalazione a temperature medio-alte e si può aggiungere anche che la parte della giornata più indicata è quella della sera, un po’ prima di andare a letto per la notte, perché sarà di sicuro ausilio una buona respirazione nel sonno ed allevierà tutti i sintomi tipici del classico raffreddore che potrebbero influire in modo dannoso con il sonno notturno, mettendovi di fronte ad una successiva giornata da affrontare “doloranti ed assonnati”. Indipendentemente dall’utilizzo di apparecchi acquistati proprio per l’applicazione dei suffumigi o dalla preparazione della più tipica pentola d’acqua calda, l’applicazione dei suffumigi non sarà difficile: occorrerà soltanto aggiungere gli ingredienti giusti (che si possono reperire con estrema facilità). Far bollire dell’acqua in una pentola (o attendere che l’apparecchiatura abbia scaldato sufficientemente l’acqua) e versare nell’acqua calda gli “ingredienti”. Coprirsi il capo con un canovaccio (così si eviterà di disperdere i vapori) e respirare il vapore che il liquido caldo emana. Utilizzare tanto il naso che la bocca per l’inspirazione. Proseguire per cinque minuti o, come già indicato, per un paio di minuti, poi sospendere e riiniziare l’inspirazione dei vapori per un altro paio di minuti e ripetere questa operazione per due o tre volte. Oltre che la sera, potrebbe essere utile ripetere i suffumigi anche una seconda volta nell’arco delle ventiquattro ore, e proseguire la terapia fino a che i fastidi accusati non scompaiano completamente.

Tracheite: combatterla con i rimedi naturali

In presenza di tracheite è possibile intervenire con alcuni rimedi naturali, anche se ovviamente non sono una vera cura, ma in numerose situazioni donano un po’ di sollievo e riescono ad attenuare i sintomi che sono davvero molto fastidiosi. I trattamenti previsti sono riconducibili ai casi di influenza e mal di gola. Nonostante sono rimedi fitoterapici, ci sono diverse controindicazioni e per questo motivo una regola generale è sempre quello di parlarne con il medico in caso di dubbi, interrompendo l’assunzione in caso di peggioramento dei sintomi. Non possono sostituire i farmaci e dovete assicurarvi che non interagiscano con essi.

  1. Il primo rimedio naturale ottimo per la tracheite e più in generale per le varie forme di mal di gola, è la malva. Le proprietà lenitive ed emollienti di questa pianta sono utili per attenuare il problema. In grandi quantità può causare diarrea, quindi il suo impiego deve essere ponderato. Potete usarla per realizzarle delle ottime tisane.
  1. L’argilla verde ventilata è usata per diversi problemi a carico dello stomaco. Infatti se la comparsa della tracheite è dovuta a disturbi in qualche modo collegati, il prodotto qui presente può dimostrarsi utile. L’argilla verde assunta assorbe i succhi gastrici, ma questo elemento non può essere assimilato direttamente. Dovete lasciare riposare l’argilla verde per ventiquattr’ore in un bicchiere d’acqua. Dopo, bevete l’acqua e scartate l’argilla che si è depositata sul fondo.

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  1. La propoli è un rimedio fitoterapico che viene adottato per donare sollievo in tempi brevi quando vengono colpite le vie respiratorie. Gli esperti ritengono che sia un antibiotico eccellente di origine naturale.
  1. Le inalazioni di alcuni prodotti indicati, attraverso i suffumigi, può offrire effetti positivi contro i numerosi problemi riguardanti le vie respiratorie. I suffumigi di acqua e sale per esempio sono largamente utilizzati da chi sfrutta i rimedi naturali. Occorre acqua bollente, sale e un cencio per la testa. Questo è un metodo riconosciuto per combattere i batteri che attaccano l’apparato respiratorio (2-3 volte tutti i giorni per brevi periodi).
  1. Per donare sollievo e benefici in caso di tracheite la camomilla non si rivela certo una cattiva idea. Questo genere di bevanda è rinomata per i suoi molteplici effetti positivi nel campo della salute. Essendo sedativa può essere sfruttata in molte occasioni

Per finire è sempre bene condurre un sano regime alimentare dove non mancano le vitamine (la C in particolare). Inoltre dovete assumere molti liquidi durante la giornata.

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Fonte: http://www.inran.it/tracheite/19141

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