
Se non ti senti bene ed hai un malessere generale con una serie di sintomi generalizzati comuni che vanno dal mal di testa al mal di pancia o da una dermatite ad un eritema o prurito diffuso, magari potrebbe essere dovuto a stress, ad allergie ma anche a cause di altra natura. Vediamo cosa ti infastidisce, ti provoca dolore o ti fa sentire imbarazzato. Esiste una scienza, quale la psicosomatica che può dare una risposta ai tuoi dubbi e aiutare a formulare diagnosi più precise.
Cos’è la Psicosomatica?
Possiamo dire che la psicosomatica è una scienza appartenente al settore della medicina in cui la mente viene messa in relazione alle reazioni fisiche di ciascuno di noi; essa permette spesso non solo di individuare patologie e trovare pertanto le terapie più adeguate, ma anche di escludere forme patologiche. Come si può evincere da questo termine, la fusione psiche (mente) e soma (corpo) determina malattie a livello organico e quindi comparsa del o dei sintomi e a livello psicologico (influenza della mente).
Se, da un lato per le malattie l’attenzione si rivolge aifattori di tipo biologico o tossico-infettivi o a ragioni dettate da traumi subiti o infine a problemi genetici, le malattie psicosomatiche insorgono principalmente a causa di disordini emotivi.
Se si pensa a persone che a distanza ravvicinata hanno degli incidenti è il caso di dare la colpa alla sfortuna o bisognerebbe capire meglio il perché accade.
Quale può essere il disturbo dell’apparato digerente?
Nausea, vomito, colon irritabile (frequenti episodi diarroici), bruciori allo stomaco, stipsi, inappetenza o al contrario senso di fame, dolori addominali simili a coliche, la colite, l’ulcera, l’acne ed infine la ritenzione idrica sono le manifestazioni di molte patologie o disturbi; tra le cause possono menzionarsi lo stress.
Ecco, lo stress è l’esempio più frequente nelle patologie psicosomatiche, in quanto le emozioni prevalgono sul controllo della nostra mente.
Tanto più i nostri sentimenti sono di natura negativa, tanto più le reazioni sono negative e di diversa entità soprattutto quando si presenta una molteplicità di fattori che influiscono negativamente la nostra vita quotidiana o il nostro lavoro.
Un ritiro dall’attività lavorativa per motivi pensionistici, una perdita di un caro, un tradimento come una separazione o un divorzio tra partner o infine la perdita del proprio posto di lavoro. Tutto ciò può influire sul nostro sistema nervoso e stiamo male.
E il cuore come si comporta?
Trattandosi di problemi dovuti ad ansia o stress, inevitabilmente anche il cuore potrebbe essere soggetto ad alterazioni ritmiche sinusali (aritmie, tachicardia, brachicardia, angina pectoris, insufficienza coronarica) o tendenza all’ipertensione. Talvolta si associano a problemi respiratori provocando asma, la sindrome iper-ventilatoria o il singhiozzo.
Raccontate al cardiologo quante volte si verificano fenomeni di anomalie cardiache senza dimenticare di riferire un evento o una condizione che potrebbero interferire sul vostro cuore, il vostro resoconto aiuterà il cardiologo nella diagnosi.
Come reagisce la pelle ad una malattia di questo genere?
Nella nostra cute compaiono i segni più evidenti e visibili ad occhio nudo. Partendo dalla malattia più grave quale la psoriasi, si passa ad un eritema di lieve o maggiore entità alla dermatite sul cuoio capelluto, al prurito diffuso (dalla testa ai piedi) ad un’improvvisa sudorazione, all’accelerazione della crescita di capelli bianchi. Parlate al vostro dermatologo…!
Cosa va detto sul nostro scheletro e sugli altri apparati?
Hai spesso mal di schiena? Hai scoperto per caso se si tratta di algia locale (cervicale), mialgia, artrite ed infine dolori osteo-articolari alle ossa del bacino (lombo-sacrali ossia soffrite per una lombalgia). Passando all’apparato genitale ed urinario i sintomi più comuni sono dolori durante il ciclo mestruale, disturbi nella minzione, qualche perdita ematica, variazione nella quantità o qualità della pipì, o in caso di sesso maschile anche impotenza.
Per quanto riguarda la sintomatologia relativa al sistema endocrino si può pensare a problemi di iper o ipo tirodismo, a bassi o alti livelli glicemici, diabete mellito.
Come si può valutare ed interpretare l’insieme o il singolo sintomo persistente?
Se si tratta di una malattia psicosomatica o meno, lo si può scoprire sottoponendosi a test che a loro volta si basano sull’interpretazione energetica di Reich nelle quali si studiano le reazioni alle cariche o scariche elettriche. Se le scariche sono bloccate o interrotte in modo cronico, si forma una barriera a livello psichico ed una corazza a livello fisico; dai risultati si evince l’insorgenza e la tipologia di una malattia psicosomatica.
Oltre all’interpretazione Reich, c’è quella di Bikow, che va letta in modo diversa in quanto è un indice basato sullo stimolo e la sua reazione a livello emotivo e cerebrale; se il risultato dà luogo ad un comportamento anomalo, questo porta all’individuazione di una patologia psicosomatica. Un altro studioso, Boss, ha individuato un altro metodo con il quale si studia il comportamento umano ovvero la malattia è evidenziata da come un individuo si approccia con il mondo esterno.
La mancata reazione con il mondo nella sua globalità potrebbe dipendere da cause psicologiche che provocano un senso di ansia e di esasperazione; tale stato va valutato ed esaminato con calma per trovare la causa e il modo migliore per affrontare il problema.
Di idea simile è lo studioso Weizsächer, che ha osservato come lo studio del comportamento umano sia fondamentale per scoprire i fenomeni patologici dettati da una particolare condizione fisica e quelli scatenati da problemi che coinvolgono il sistema nervoso.
Anche altri continuano sulla stessa linea, accusando lo stress ed il suo altalenare di recare tali disturbi o scompensi. Di parere opposto è Nemiah, il quale parte dalla considerazione di un individuo che non riesce a spiegare i sintomi che ha o è incapace di controllare le emozioni; di conseguenza dà luogo a sfoghi o profondi silenzi. Questa condizione, secondo lo studioso, è determinata da motivi genetici o meglio da una carenza genetica di tipo neuronale che non permette il controllo delle emozioni. La vittima è in questo caso l’ipotalamo che fa sorgere stimolazioni poco controllate.
Come si può riuscire ad affrontare una patologia psicosomatica?
Dal momento che l’obiettivo è riuscire a vincere sulla patologia, la prima cosa è non sottovalutare i mille segnali quotidiani che danno luogo ad un malessere fisico di tipo cronico o ad un disagio psichico (blocco della parola, ansia etc.).
Il paradosso è rappresentato dal fatto che le malattie psicosomatiche possono essere di aiuto a conoscerci meglio e quindi a farci capire, per quanto fastidioso e imbarazzante, cosa ci impedisce di vivere bene. Una volta diventati consapevoli di questo, la stessa malattia potrebbe contribuire al cambiamento ovvero alla soluzione. Psiche e corpo vanno di pari passo e le malattie di questo tipo viaggiano su un doppio binario, quello mentale/psichico e quello fisico. Il problema più grande è che queste malattie sono in aumento poiché la mente viene separata dal corpo poiché è come se avessero ognuno vita autonoma.
Del resto la sintomatologia così simile a tante altre patologie nasconde le vere cause o la vera causa, visto che lo stress rappresenta il colpevole nella maggior parte dei casi. Il raggiungimento della sincronicità tra corpo e mente, come dice Jung, è fondamentale per comprendere la presenza o meno di una patologia; laddove quest’armonia viene a mancare si può affrontare il discorso relativo ad una malattia psicosomatica.
Come si guarisce?
Partendo dal presupposto che si tratta di sfera psicologica e che molto dipende da noi più che da farmaci specifici che potrebbero solo facilitare le cose ma non eliminare definitivamente il problema, è importante prima di tutto la piena consapevolezza e responsabilità dei nostri comportamenti.
Vanno girate le chiavi di accesso soffermandosi su un improvviso senso di secchezza cutanea (cattivo approccio con il mondo sociale ?), un mal di stomaco inspiegabile (problemi nell’accettare nuove situazioni e nuove individualità), ansia (stato di perenne allerta per qualcosa che può succedere) o altro ancora. La migliore cura è scoprirle per bloccarle.
Bisognerebbe ricorrere ai rimedi proposti dalla medicina quantistica e biofisica (biorisonanza e biofeedback). Attraverso le risorse di questi tipi di medicina è possibile caricare e scaricare la carica elettrica e dunque controllare le nostre emozioni. Coraggio dunque e ricordate la frase socratica: “Conosci te stesso!”
FONTE: Fabio Sinibaldi, “Che cos’è la psicosomatica” Scienza e Conoscenza

Fonte: https://www.idoctors.it/blog/psicosomatica-quanto-sono-collegati-il-corpo-e-la-mente/
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