venerdì 3 febbraio 2017

Nuovo decreto Lea: un provvedimento atteso da oltre 15 anni

L’aggiornamento dei Lea, i livelli essenziali di assistenza, era atteso da circa 15 anni e disciplina prestazioni indispensabili ed innovative come la procreazione medicalmente assistita, riconosce alcune patologie croniche e rare e quindi esenzioni per le persone che ne sono affette, aumenta l’offerta di vaccini e aggiorna il nomenclatore di protesi e ausili. Tante la novità tra le quali il riconoscimento dei celiaci come malati cronici e non più cronici, e alcune modifiche alle regole per esenzioni, diagnosi ed esami.

L’opinione pubblica ha iniziato a conoscere i Lea nel 2001 quando furono identificati per la prima volta con un Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri  per poi entrare effettivamente in vigore il 23 febbraio 2002.  Il loro ruolo all’interno del Sistema Sanitario Nazionale è fondamentale quanto hanno il compito di valutare nel tempo l’efficacia di trattamenti, anche innovativi, cure e prestazioni, decidendone poi l’offerta gratuita al paziente, con la spesa cioè a carico del SSN.

Il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin, in una intervista su Radio Uno  ha spiegato la sua principale preoccupazione:

“La sanità – ha ricordato – è affidata essenzialmene alle regioni e abbiamo diversi tipi di sistemi sanitari e con diversi livelli sanitari di assistenza, con sperequazioni inaccettabili tra alcune regioni del sud e il nord. Il grande sforzo fatto per dare accesso ai cittadini al massimo delle cure in tutto il paese deve essre rispettato – ha detto Lorenzin – e questa è una grande sfida per i sistemi regionali, anche etica. Questa mole di prestazioni sanitarie, i Lea, il nomenclatore e il piano vaccini, deve arrivare nella vita delle persone”.

COSA CAMBIERÀ?

A partire dalle indicazioni provenienti dal Ministero che dovrebbe avvenire nel giro di un mese, molte Regioni cercheranno di organizzarsi per erogare la prestazione subito.

In particolare vanno segnalate le nuove attività di vaccinazione poste a carico del SSN tra cui il vaccino anti Pneumococco; anti Meningicocco; anti Varicella, Rotarivirus e anti Papillomavirus umano agli adolescenti (anche maschi); l’introduzione di nuovi screening neonatali per la sordità congenita e la cataratta congenita e l’estensione a tutti i nuovi nati dello screening neonatale per le malattie metaboliche ereditarie; l’erogazione gratuita di tutte le prestazioni concernenti la procreazione medicalmente assistita, omologa ed eterologa, quest’ultima ad oggi viene offerta dal servizio pubblico solo in tre regioni.

 

 

 



Fonte: https://www.idoctors.it/blog/decreto-lea-un-provvedimento-atteso-oltre-15-anni/

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