giovedì 2 febbraio 2017

La forma della prostata rivela se c’è un tumore

La prostata cambia forma quando viene colpita dal tumore: lo dimostrano le immagini dell’atlante digitale delle prostate, ottenuto confrontando le risonanze magnetiche di pazienti malati con quelle di uomini sani. La scoperta, pubblicata sulla rivista Scientific Reports dai ricercatori della Case Western Reserve University negli Stati Uniti, aiuterà ad avere diagnosi sempre più precise, riducendo gli esami inutili o mal interpretati.

Un cambio di prospettiva

«Studiare la forma della prostata per scoprire se un paziente è malato di tumore rappresenta una svolta radicale rispetto alla valutazione dell’intensità dei pixel delle immagini diagnostiche» fatta finora, come spiega il coordinatore dello studio, Anant Madabhushi. «L’intensità dei pixel infatti può variare – precisa l’esperto – mentre la forma della ghiandola è quella che è». Spesso è proprio la variabilità che si riscontra nelle immagini di risonanza magnetica a indurre i medici in errore, col rischio di ricorrere a esami diagnostici e terapie inutili.
La morfologia della prostata rappresenta invece un chiaro «biomarcatore del tumore – sottolinea Madabhushi – che non cambia in base al macchinario usato per l’esame o ai parametri impiegati per valutare la risonanza nei diversi ospedali».

L’atlante delle prostate

I ricercatori lo hanno scoperto confrontando le risonanze magnetiche di 35 pazienti colpiti da tumore con quelle di altrettanti uomini sani. Le immagini sono state sovrapposte le une alle altre e “corrette” in base alle dimensioni, dal momento che la grandezza della prostata può variare non solo per colpa del tumore, ma anche per effetto di una condizione assolutamente non patologica come l’ipertrofia prostatica benigna. Dal confronto tra prostate sane e prostate malate, sono emerse delle chiare alterazioni morfologiche, che riguardano sia la forma complessiva della ghiandola che la sua porzione più centrale, chiamata “zona transizionale”. Il tumore, in particolare, sembra indurre modificazioni all’apice della prostata, mentre l’ipertrofia prostatica benigna altera il lato posteriore della ghiandola, nella sua porzione più centrale.

Ospedali diversi, stessi risultati

Un aspetto particolarmente interessante della ricerca è che le differenze anatomiche riscontrate tra prostate malate e prostate sane risultano evidenti in tutte le risonanze magnetiche, indipendentemente dall’ospedale o dal macchinario usato per eseguire l’esame. Questo indica che la morfologia potrebbe essere un marcatore di malattia affidabile e universale. I ricercatori sono già al lavoro per definire dei criteri standard che possano essere utilizzati nell’interpretazione delle immagini, in modo da avere diagnosi sempre più accurate e oggettive.

Elisa Buson

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Fonte: http://www.ok-salute.it/diagnosi-e-cure/la-forma-della-prostata-rivela-ce-un-tumore/

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