domenica 1 gennaio 2017

La medicina estetica aiuta a ritrovare la bellezza

Ormai moltissime persone ricercano rimedi estetici per prevenire gli effetti del tempo sulla pelle. Sicuramente, fra i trattamenti più conosciuti, vi sono l’acido ialuronico e il Botox: tantissime star sono ricorse a tale procedura medica e l’effetto è chiaramente visibile agli occhi di tutti. La paura di perdere la bellezza di un tempo, infatti, spinge molte persone a ricorrere all’aiuto del medico che saprà indirizzare ogni cliente verso il percorso più adatto. Negli ultimi anni, a seguito dell’aumento della richiesta di questi trattamenti, la medicina estetica ha visto una crescita davvero esponenziale e sia dal punto di vista dell’offerta che dal punto di vista delle tecnologie disponibili, si sono fatti passi da gigante. Inutile dire, tuttavia, che, queste procedure sono abbastanza costose, rimanendo quindi riservate, prevalentemente, a una certa fascia della popolazione. In ogni caso, è possibile trovare trattamenti anche più economici che possono garantire visibili miglioramenti dal punto di vista estetico.

Come detto prima, i trattamenti più conosciuti fra la popolazione sono quelli a base di acido ialuronico e il famoso Botox. Ma di cosa si tratta esattamente? Per quanto riguarda il primo, esso è fondamentalmente una sostanza naturale prodotta dal nostro stesso organismo che rende elastica e idratata la pelle. Tuttavia, con l’avanzare dell’età, i livelli di questa sostanza tendono a decrescere e ciò porta alla comparsa di rughe ed altri piccoli inestetismi. Proprio per questo motivo, il medico estetico dovrà saper valutare attentamente in quali zone andare a concentrare l’azione dell’acido ialuronico, per far si che il trattamento abbia il massimo impatto al prezzo più ridotto possibile. Bisogna tenere in considerazione, inoltre, che l’acido ialuronico, è una sostanza che, salvo casi eccezionali, ha pochissime controindicazioni e, per tale motivo, può essere utilizzato da tutta la popolazione.

Ma la medicina estetica è famosa soprattutto per ricorrere anche all’uso della tossina botulinica di tipo A purificata, meglio conosciuta dalle persone comuni come Botox. Questa sostanza ha la proprietà di inibire l’impulso nervoso da trasmettere ai muscoli e, proprio grazie a questa caratteristica, rughe di espressione, zampe di gallina e rughe intericiliari sono facilmente eliminabili. Il trattamento, che prevede iniezioni della sostanza concentrate nelle zone interessate dagli inestetismi, può essere svolto tranquillamente in ambito ambulatoriale. Bisogna ricordare che è, innanzitutto, una procedura medica reversibile e che le controindicazioni sono molto basse (rossori e bruciori localizzati nelle zone trattate limitati a poche ore). Si può concludere quindi che, grazie a Botox e acido ialuronico, la medicina estetica è un valido aiutante per ritrovare la bellezza perduta.



Fonte: http://salute-bellezza.mg-freewebsite.net/medicina-estetica/medicina-estetica-medicina-estetica/la-medicina-estetica-aiuta-a-ritrovare-la-bellezza/

Dott. Alberto Vaiarelli

Il Dott. Alberto Vaiarelli è Specialista in Ginecologia ed Ostetricia con indirizzo in Fisiopatologia della Riproduzione Umana. Ha conseguito il Dottorato di Ricerca in Scienze Endocrinologiche e Metaboliche Sperimentali presso l’Università degli Studi di Messina.

Ha effettuato varie Fellowship in Medicina della Riproduzione presso: Yale Fertility Center – School of Medicine – Yale University, New Haven CT (USA) e presso l’Universitair Ziekenhuis Brussel CRG (Belgio).

È membro di importanti Società Scientifiche in ambito di fertilità e riproduzione, tra le quali l’ESHRE – European Society of Human Reproduction and Embryology e la SIFES-  Società Italiana Fertilità e Sterilità e Medicina della Riproduzione.

Ha partecipato a più di 120 congressi nazionali e internazionali, principalmente nell’ambito della Medicina della Riproduzione, anche in qualità di relatore/moderatore e di partecipante.

Nella sua attività scientifica ha in atto varie pubblicazioni e numerosi abstract presentati in congressi internazionali e nazionali nell’ambito della Medicina della Riproduzione e Tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita.

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La tosse frequente e fastidiosa: perché non guarisce?

C’è tosse e tosse: secondo gli ultimi dati forniti dal Congresso Nazionale sulle malattie respiratorie, circa il 50% degli italiani presenta in media due episodi di tosse all’anno e nel 30% dei casi, il fastidioso disturbo tende a durare per più di un mese. Ma che tipologie di tosse esistono? Vediamole insieme: Tracheite, con sensazione di bruciore al petto. Molto spesso si presenta come una tosse definita “cavernosa”, ossia associata alla presenza di catarro e che tende ad aumentare nel corso della notte. Potrebbe trattarsi di tracheite, un’infiammazione generalmente di origine virale a livello della trachea. Come rimediare? Innanzitutto occorre umidificare gli ambienti di casa, servendosi ad esempio di un vaporizzatore facilmente reperibile ed acquistabile in farmacia, inoltre è opportuno restare al caldo, e dormire mantenendo la testa leggermente sollevata: questo “escamotage” aiuta, infatti, a ridurre notevolmente gli attacchi di tosse nelle ore notturne. Tosse persistente, secca e stizzosa: potrebbe trattarsi di reflusso gastroesofageo. Questa tipologia di tosse, che dura per diverse settimane consecutive, tende a presentarsi maggiormente al mattino ed è accompagnata da raucedine e un leggero fastidio all’altezza dello stomaco o una sensazione di pesantezza in gola. Il reflusso gastroesofageo può presentare questi sintomi fastidiosi ed è causato dal fatto che la valvola che mantiene “chiuso” lo stomaco durante il processo di digestione, in questo caso, non riesce a chiudersi completamente provocando la risalita verso l’alto, di cibo e acidi gastrici che tendono, così ad irritare la gola e le pareti dell’esofago. Come rimediare? E’ opportuno, specialmente nei pasti serali, cercare di ridurre quegli alimenti che tendono ad aumentare l’acidità gastrica ossia cibi grassi, alcol, caffè e condimenti troppo piccanti come peperoncino e altre spezie. E’ consigliabile non sdraiarsi subito dopo aver mangiato ed è meglio evitare gli sforzi fisici. Se il disturbo persiste per troppo tempo è meglio rivolgersi al proprio medico curante che potrà prescrivere farmaci antireflusso che, formando una pellicola protettiva lungo le pareti dell’esofago, lo proteggono dagli acidi e dalla risalita inopportuna dei succhi gastrici. Tosse secca e mal di gola associato: potrebbe trattarsi di Laringite. La laringite si presenta con una tosse stizzosa e pungente, un abbassamento della voce e, talvolta, qualche linea di febbre. Si tratta di una modesta infiammazione a livello della gola, generalmente causata da virus di origine influenzale e può durare anche una settimana. Come rimediare? Via libera all’assunzione di liquidi durante il corso della giornata, quindi acqua, tè, spremute di frutta fresca e il rimedio della nonna “latte e miele”: i liquidi, infatti, aiutano a reidratare correttamente le mucose e servono per ridurre la tosse secca. Se la tosse non passa, è possibile, sotto consiglio medico, assumere uno sciroppo sedativo per calmarla, prestare attenzione anche ad evitare gli sbalzi di temperatura e a passare troppo repentinamente dal caldo al freddo, proteggere la gola, specialmente in inverno, con una sciarpa. Tosse sibilante: si presenta con sintomi come la sensazione di difficoltà a respirare, di costrizione toracica. Potrebbe trattarsi di tosse allergica: tende a presentarsi in seguito ad uno sforzo intenso, si amplifica durante la notte, e tendi a tossire in presenza di smog elevato. Come rimediare? In casi come questo, è opportuni rivolgersi ad un allergologo che potrà prescrivere test specifici utili per identificare il tipo di allergene che causa questa tipologia di tosse, per arrivare a prescrivere farmaci antistaminici (per bocca o spray nasali).

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