La Dott.ssa Stefania Amicucci è Specialista in Ginecologia ed Ostetricia con particolare competenza in diagnosi e cura della sterilità di coppia e nelle tecniche di Procreazione Medicalmente Assistita omologa ed eterologa. Dal 2013 esercita come libero professionista c/o i Centri Medici Gynepro Bologna.
Presso il Centro di Infertilità e Procreazione Medicalmente Assistita del Policlinico S.Orsola-Malpighi di Bologna – in qualità di titolare di assegno di ricerca universitario “Monitoraggio del trattamento di tutela della fertilità nei pazienti oncologici” – ha acquisito esperienza nella gestione di coppie infertili, nei trattamenti di Procreazione Medicalmente Assistita (induzione dell’ovulazione, inseminazione intrauterina, FIVET/ICSI) e nelle strategie di tutela della fertilità per le pazienti candidate a trattamenti antineoplastici.
Sono sempre più gli italiani che ogni anno decidono di cimentarsi in diverse attività sportive: nuoto, corsa, ciclismo, calcio, rugby, pallavolo e via dicendo. Chi pratica sport a livello agonistico e/o amatoriale può incorrere, sia a causa di allenamenti troppo intensi, sia a causa (ad esempio in questo periodo dell’anno) di temperature piuttosto rigide, in episodi di contrattura muscolare: quando i muscoli vengono sollecitati oltremisura ed oltre il loro limite di sopportazione, tendono a contarsi, come una sorta di difesa. Si tratta di un segnale che ci viene lanciato dal nostro corpo per segnalarci di fermarsi: non si tratta solo di un problema che riguarda solamente gli arti inferiori, ma è un disturbo che può colpire qualsiasi distretto muscolare. Che tipo di dolore si avverte? Il dolore provocato da una possibile contrattura è di modesta entità, difficile da localizzare in un punto preciso e che induce ad una sensazione di indurimento del muscolo interessato: ciò dovuto al fatto che il muscolo, contraendosi, sia accorcia e crea dolore. Quando tende a comparire la contrattura? Sovente quando non si effettua un regolare riscaldamento muscolare prima di un allenamento, se si è poco allenati o se vengono effettuati movimenti troppo bruschi e repentini. Ma non solo: anche le temperature rigide (come dicevamo pocanzi) tipiche della stagione invernale, possono costituire un fattore di rischio da non sottovalutare in partenza: i vasi sanguigni, infatti, tendono a restringersi e al muscolo, di conseguenza, affluisce meno sangue ed in questo modo, le probabilità di farsi male tendono ad aumentare. Quindi, cosa si può fare quando si avverte il dolore tipico da contrattura? Non appena di avverte un blocco muscolare è fondamentale smettere immediatamente l’attività fisica che si sta praticando in quel determinato momento: è opportuno cercare di allungare il muscolo interessato con alcuni esercizi di stretching, in modo da favorire un corretto afflusso di sangue nella zona colpita e riposo assoluto per almeno 24-48 ore. Via libera ad impacchi di acqua calda per “decontratturare” la zona muscolare interessata, ma il rimedio più efficace è senz’altro quello di effettuare 2 o 3 sedute di massaggi decontratturanti praticati da medici esperti. Se il dolore non passa è bene approfondire il caso e rivolgersi ad uno specialista.
Capelli – Rimedi fai da te! – Qualche tempo fa non esistevano così tanti prodotti per capelli quanti se ne trovano oggi in commercio, e pertanto le donne avevano comunque bei capelli e in buona salute. Quali erano i loro segreti? Le ricette dimenticate delle nostre nonne? Scopriamone alcune:
Esse mettevano un pò di olio sulle punte rovinate e usavano dei decotti di erbe dagli effetti incontestabili per frizionare la loro testa e tutta la capigliatura.
Dette lozioni si utilizzano filtrate, tiepide o fredde dopo lo shampoo, lasciandole in posa per 15 minuti e poi risciacquandole.
L’aceto, come dopo shampoo, era un passaggio obbligato ed è senz’altro la miglior cura che si possa fare usandolo come dopo shampoo. Libera i capelli dai residui dello shampoo e li fa brillare.
Le frizioni, che consistano nel massaggiare per qualche secondo il cuoio capelluto, sono molto benefiche per la ricrescita dei capelli e per curare i capelli grassi dalla radice.
Rimedio per capelli grassi:
Lozione Salvia e Rosmarino
Far bollire un litro d’acqua con 3 cucchiai di salvia e 3 cucchiai di rosmarino per 10-15 minuti. Filtrare. Aggiungere al decotto il succo di 2 limoni e lasciare raffreddare. Applicare tale lozione sul cuoio capelluto e lasciare agire per 15 minuti. Risciacquare.
Rimedio contro la perdita dei capelli:
Lozione all’ortica
Preparare un decotto con foglie o radici di ortiche e usare tale lozione ogni giorno.
Far cuocere a fuoco lento per 1/4 d’ora 200g di foglie di ortiche fresche in un litro d’acqua. Far riposare tutta la notte. Filtrare. Aggiungere 2 cucchiai di aceto di sidro.
Alternativa 1: Frullare 1/2 litro d’acqua con un pugno di foglie fresche di ortiche. Massaggiare il cuoio capelluto 10 minunti prima di fare lo shampoo.
Alternativa 2: Ricoprire un pugno di ortiche fresche di aceto di sidro e frullare. Far riposare tutta la notte. Filtrare.
Shampoo all’ortica contro la caduta dei capelli:
In un recipiente versare dell’acqua bollente e due pugni di foglie di ortiche secche.
Coprire e lasciare riposare tutta la notte.
Filtrare.
Aggiungere una tazza di sapone liquido naturale e un cucchiaino di olio di ricino o di mandorle dolci.
Agitare bene prima di servirsene.
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